Scuola Peron

  1. ORIENTAMENTO EDUCATIVO E DIDATTICO

La Scuola Primaria Maria Peron è una delle due scuole della città di Verbania dove è nato negli anni ’80 il tempo pieno. La scuola ha da sempre perseguito la sua funzione educativa e didattica, cercando di offrire proposte di qualità sia dal punto di vista culturale che in relazione ad approcci innovativi.

Il nostro orientamento è sempre stato quello di promuovere nei bambini non solo la socializzazione e l’alfabetizzazione culturale, ma anche di offrire loro le condizioni migliori ed il contesto favorevole per imparare con piacere, in modo spontaneo ed intuitivo, sviluppando la curiosità, la partecipazione e la collaborazione.

Nell’anno scolastico 2016-2017 presso la scuola è stata allestito LABolla un laboratorio scientifico del cibo, progettato dall’architetto Francesco Bombardi e realizzato grazie al contributo di Enel Cuore Onlus e dalla fondazione Reggio Children.

Il laboratorio, cha ha avuto e continua ad avere un grandissimo successo, è concepito per sperimentare le trasformazioni del cibo date da temperatura e tempo, ma offre anche moltissimi altri spunti di lavoro che arricchiscono la didattica curricolare.

Con l’allestimento del laboratorio LABolla, la scuola Peron ha rispolverato la sua pluriennale tradizione laboratoriale e nel 2017-2018 al laboratorio LABolla si è affiancato RICREO, un nuovo atelier dedicato al riuso di materiali scartati dalle aziende o di oggetti non più utilizzati a casa.

Accanto a questi due atelier all’interno della scuola sono nati angoli lettura e bookcrossing, dove i libri sono sempre a disposizione dei bambini e dei genitori e uno spazio per il relax e lo studio in piccoli gruppi. Abbiamo così creato il nucleo di un sistema laboratoriale che può essere ulteriormente arricchito ed ampliato.

Con l’attivazione del sistema dei laboratori noi insegnanti della scuola Peron ci troviamo nella necessità di rileggere il nostro modo di fare scuola, per integrare ed ottimizzare le risorse date dagli atelier. Il nostro percorso si sviluppa su esperienze dirette, confronto e discussioni sulle stesse, ma anche sullo studio teorico dei modelli che possono ispirare il nostro modo di lavorare.

Primo fra tutti il Reggio Emilia Approach, una filosofia educativa che si fonda sull’immagine di un bambino e, in generale, di un essere umano portatore di forti potenzialità di sviluppo e apprendimento che si accrescono nel lavoro comune e nella relazione con gli altri.

Il nostro lavoro educativo e didattico si basa su alcuni principi:

  • la partecipazione attiva delle famiglie,
  • il lavoro collegiale di tutto il personale, compreso il personale ATA
  • l’importanza dell’ambiente educativo
  • la presenza dei laboratori con i loro responsabili ed animatori
  • il coordinamento pedagogico-didattico collegiale.

 

  1. METODOLOGIE DIDATTICHE

L’apprendimento è un processo che non si sviluppa nello stesso modo per ognuno di noi, ma segue percorsi e modalità soggettive ed individuali, basate sulle caratteristiche personali, sulle esperienze, sulle capacità che ogni individuo porta con sé.

Proprio perché ognuno apprende in modo diverso, riteniamo limitante proporre ai bambini una sola metodologia e preferiamo utilizzare diversi approcci metodologici che possano valorizzare le potenzialità di ciascuno.

  • DIDATTICA DISCIPLINARE: Metodologia specifica di ogni singola disciplina.
  • APPRENDIMENTO COOPERATIVO – COOPERATIVE LEARNING: Modalità di apprendimento che si basa sull’interazione all’interno di un gruppo di allievi che collaborano al fine di raggiungere un obiettivo comune che porterà alla costruzione di nuova conoscenza. L’apprendimento cooperativo utilizza il coinvolgimento emotivo e cognitivo del gruppo come strumento di apprendimento ed alternativa alla lezione frontale.
  •  AIUTO RECIPROCO – TUTORING: Le strategie di tutoring creano opportunità straordinarie per l’educazione di ogni alunno, perché permettono di individuare le capacità creative ed intellettive dell’allievo. L’elemento centrale è considerare gli alunni diventano come portatori di esperienze diverse che interagiscono e devono integrarsi nel percorso formativo. Il mutuo insegnamento e lo scambio intenso tra il tutor ed il tutee, sia affettivo-relazionale che cognitivo, risulta assai proficuo sia per l’alunno che ricopre il ruolo dell’allievo (tutee), sia e soprattutto per il bambino tutor.

Vantaggi per il tutor:

  • Migliorare l’autostima
  • Aumentare la motivazione verso l’apprendimento
  • Favorire il rispetto delle regole
  • Creare gratificazione
  • Conoscere nuovi amici
  • Vantaggi per il tutee:
  • Potenziare l’apprendimento
  • Migliorare le capacità relazionali
  • Creare identificazione positiva

 

  • APPRENDIMENTO PER PROBLEMI – PROBLEM SOLVING: Questo termine è stato utilizzato, originariamente, soprattutto in riferimento ai problemi logico-matematici, ma negli ultimi anni è stato sempre più utilizzato per riferirsi all’abilità nell’affrontare problemi di ogni genere in modo positivo ed efficace. Per padroneggiare la metodologia del problem solving non occorrono competenze specifiche legate ad una determinata area di conoscenza ma, piuttosto, quelle competenze trasversali che permettono di trasformare un problema ben definito in un progetto da gestire. Il problem solving permette anche di imparare a gestire le situazioni inaspettate.
  • GIOCHI DI RUOLO – ROLE PLAY: Permette lo sviluppo delle capacità di comunicare e di gestire le relazioni interpersonali.
  • RICERCA COLLETTIVA DI IDEE – BRAINSTORMNG: Molto utile ai fini dell’apprendimento perché permette al bambino di focalizzare la sua attenzione su un argomento o un tema recuperando le sue conoscenze ed esperienze pregresse. Il brainstorming favorisce la motivazione all’apprendimento e stimola la creatività.
  • METODO DELLA RICERCA E DELLA SCOPERTA: Il bambino impara da solo, attraverso la manipolazione, l’osservazione, l’esperienza. Il ruolo dell’insegnante è proprio quello di guidare la scoperta verso concettualizzazioni adeguate.
  • DIDATTICA LABORATORIALE – FARE PER CAPIRE: Nei laboratori il processo di apprendimento nasce e si sviluppa in modo divertente, a partire da originali esperienze individuali o di gruppo, che abbracciano anche gli aspetti emotivi e relazionali. Per fare attività laboratoriali non è sempre necessario recarsi negli atelier, la modalità di lavoro laboratoriale si può esplicitare in qualsiasi luogo, anche nella propria aula. E’ un modo di lavorare e di organizzare le attività partendo dal principio del fare per capire.

STRATEGIE DIDATTICHE UTILIZZATE DAGLI INSEGNANTI:

  • attività di laboratorio
  • insegnamento/apprendimento che punta a concretizzare le singole capacità in competenze
  • esempio sia fra insegnante ed alunno, sia fra alunni di pari o di diversa età
  • esercizio che punta all’affinamento delle conoscenze e delle abilità che porteranno alle competenze
  • lavori collettivi, individuali, a coppie, a gruppi, e di gruppo
  • conversazione – dialogare insieme costituisce un sostegno cognitivo all’acquisizione di capacità argomentative e alla riorganizzazione delle conoscenze, diventa, perciò, una risorsa per imparare a ragionare
  • interventi individualizzati
  • ricerche guidate
  • attività progettuali
  • piano di azioni di miglioramento
  • iniziative di supporto
  • visite e viaggi d’istruzione;
  • interventi di esperti su specifici argomenti o attività: teatro, musica, sport…
  • partecipazione ad eventi culturali: spettacoli teatrali, mostre, concerti, film…
  • partecipazione a manifestazioni sportive e concorsi.

La scelta del metodo e delle strategie dipende da:

  • il numero di alunni
  • la realtà della classe dal punto di vista numerico cognitivo e affettivo-relazionale
  • i ritmi e le difficoltà di apprendimento degli alunni
  • le competenze da raggiungere.

 

  1. ORGANIZZAZIONE DIDATTICA DELLA CLASSE IN GRUPPI DI LAVORO

Sulla base dell’importanza attribuita alla collaborazione, all’apprendimento cooperativo, alla costruzione condivisa della conoscenza, si predilige un’organizzazione didattica delle classi per piccoli gruppi di lavoro.

Tuttavia, non riteniamo opportuno escludere attività da svolgere individualmente, in quanto costituiscono anch’esse un momento significativo della crescita personale.

L’organizzazione didattica delle classi è quindi caratterizzata dalla flessibilità e adattabilità alle proposte didattiche e alle metodologie che si utilizzano nello svolgimento del lavoro e delle attività.

 

 

  1. INCLUSIONE DELLE DIVERSITA’

La nostra scuola ha una tradizione di inclusione piuttosto radicata e l’accoglienza alla diversità è sempre stata posta al centro del nostro modo di lavorare, al punto da modellare, in alcune occasioni, sia l’organizzazione didattica che gli spazi secondo le necessità.

Le attività proposte per favorire l’inclusione sono:

  • attività di laboratorio che aiutano a sviluppare competenze da utilizzare nel quotidiano;
  • attività di supporto personalizzate che possono coinvolgere un singolo alunno o un piccolo gruppo;
  • tutoring, anche tra alunni di classi diverse, per aiutare i bambini più fragili ad assumere un ruolo di responsabilità, a migliorare l’autostima e a mettere in evidenza le proprie competenze;
  • apprendimento cooperativo e collaborativo per l’importanza della dimensione sociale;
  • giochi strutturati e lavori in piccoli gruppi che hanno l’obiettivo di coinvolgere tutti, stimolando partecipazione e motivazione, facendo sì che ognuno possa mettere in campo le proprie potenzialità e abilità.

 

  1. UNITA’ DIDATTICHE DI APPRENDIMENTO E INTERDISCIPLINARIETA’

I bambini imparano meglio quando costruiscono il loro sapere in modo attivo, in situazioni di apprendimento fondate sull’esperienza e sul fare, volte a favorire lo sviluppo di competenze personali.

Per costruire una didattica delle competenze è necessario ridurre la frammentazione dei saperi ed elaborare Unità Didattiche di Apprendimento che, aggregando le discipline intorno ad un tema o ad un argomento di ricerca e scoperta, rispondano ai criteri trasversalità e multidisciplinarietà.

Dalle Indicazioni Nazionali: “I docenti, in stretta collaborazione, promuovono attività significative nelle quali gli strumenti e i metodi caratteristici delle discipline si confrontano e si intrecciano tra loro…”

 

Possiamo definire l’Unità di Apprendimento come:

  • strumento educativo-didattico–progettuale
  • insieme di occasioni di apprendimento
  • strumento che prevede compiti reali e autentici
  • strumento che prevede, con strategie e metodologie diversificate, la traduzione di abilità e conoscenze in competenze.

Come si possono strutturare Unità di Apprendimento efficaci?

  • Scegliere una tematica significativa e stimolante
  • Favorire un apprendimento sociale
  • Prevedere l’interazione di gruppi di alunni di età diverse (tutoring).
  • Prevedere l’utilizzo di diverse metodologie (problem solving, brainstorming, circle time, attività laboratoriali, lavoro di gruppo, cooperativo e non ecc.).
  • Prevedere fasi specifiche per l’inclusione di alunni diversamente abili
  • Prevedere la multidisciplinarietà senza eccessive forzature.
  • Prevedere un prodotto finale (EAS, compito autentico, spettacolo teatrale, mostre, ecc.).

 

  1. AMBIENTE DI APPRENDIMENTO

L’AMBIENTE DI APPRENDIMENTO è un elemento importante del nostro progetto educativo e didattico. Le strutture, la scelta dei materiali e il modo in cui vengono messi a disposizione dei bambini costituiscono un invito all’esplorazione e alla scoperta.

L’ambiente è quindi progettato e predisposto per garantire che tutti, bambini ed educatori, si sentano a loro agio e sviluppino il piacere del fare insieme.

A questo proposito, abbiamo previsto:

  • uso flessibile degli spazi nelle aule
  • laboratori
  • luoghi attrezzati interni ed esterni

 

Inoltre, organizziamo insieme ai genitori dei momenti di restyling degli ambienti scolastici, non solo per rendere la scuola più bella, ma anche per diffondere la convinzione che la scuola è di tutti e deve essere curata e rispettata.

 

  1. ATELIER E ALTRI SPAZI DI ATTIVITA’

La Scuola Peron dispone di diversi spazi attrezzati, interni ed esterni, per lo svolgimento delle attività:

  • Aula come spazio flessibile e dotato di tecnologie multimediali
  • Laboratori – * LABolla * RiCreo * Lab Inglese
  • luoghi attrezzati – * Aula Relax * Angoli Lettura * palestra
  • spazi esterni – * cortile * giardino * orto

In particolare, il laboratorio o atelier è un luogo di apprendimento speciale dove i bambini hanno la possibilità di sperimentare e ricercare, condividere pensieri e riflessioni, esprimere la capacità di creare ed inventare e sviluppare il proprio spirito di iniziativa.

L’utilizzo dei laboratori non va inteso solo come un’esperienza in più, ma anche come approfondimento o spunto iniziale per la normale attività educativa e didattica: l’atelier consente di raggiungere gli obiettivi delle singole discipline con strumenti, modalità, tempi e spazi diversi e soprattutto attraverso l’operatività, il fare e la riflessione su ciò che si fa.

Per il buon funzionamento dei laboratori e degli spazi attrezzati della scuola, è fondamentale la figura del responsabile e dell’animatore che predispone i materiali e organizza le attività, affiancando l’insegnante durante lo svolgimento del lavoro.

 

  1. TEMPI E ORARI

La Scuola Primaria Maria Peron è una scuola a tempo pieno che offre 40 ore di frequenza settimanale, dal lunedì al venerdì, coMPRESO il servizio mensa.

I bambini trascorrono molto tempo a scuola e gli insegnanti organizzano la giornata alternando attività disciplinari di studio e di ricerca ad attività laboratori ali, al gioco, al movimento e a momenti di riposo e relax.

* Orario GIORNALIERO *

  • 8:25 – 8:30 INGRESSO ALUNNI MATTINO
  • 8:30 – 12:30 ATTIVITA’ DIDATTICA
  • 12:30 – 14:10 SERVIZIO MENSA (facoltativo)
  • 14:10 – 14:15 INGRESSO ALUNNI POMERIGGIO
  • 14:15 – 16:30 ATTIVITA’ DIDATTICA

 

  1. RUOLO FUNZIONALE DELLA TECNOLOGIA

La scuola possiede una discreta dotazione digitale che è stata via via arricchita e che si cerca continuamente di aggiornare ed adeguare agli standard correnti. Ogni aula dispone di una LIM, pc portatili e tablet.

L’utilizzo delle tecnologie, con il loro linguaggio specifico, rappresenta uno degli strumenti di cui i bambini dispongono quotidianamente nelle attività che la scuola propone.

Nella pratica didattica ci si avvale del supporto e dei materiali resi disponibili da alcune piattaforme di e-learning e di risorse didattiche reperibili nella rete.

 

  1. LAVORO COLLEGIALE DI TUTTO IL PERSONALE COMPRESO IL PERSONALE ATA

La scuola Peron propone un’idea di scuola come COMUNITÀ EDUCANTE dove tutte le persone coinvolte contribuiscono alla costruzione di una rete di relazioni positive.

Non solo noi insegnanti, ma tutti offrono ai bambini occasioni di crescita e conoscenza attraverso il dialogo continuo, la disponibilità e l’intervento specifico: i collaboratori scolastici, coinvolti in prima persona nelle attività di laboratorio; gli esperti esterni che intervengono nelle attività teatrali, artistiche, musicali; i docenti di altre scuole con i quali svolgiamo attività di collaborazione, scambio e continuità ed altre persone che partecipano in modo costruttivo alla vita della comunità scolastica.

 

  1. COMUNICAZIONE

* COMUNICAZIONE INTERNA *

Gli insegnanti propongono un’idea di scuola come comunità educante dove tutti danno il loro contributo per creare una rete di relazioni che favorisca il benessere personale, la collaborazione e la condivisione ed in particolare:

  • un ambiente accogliente che favorisca l’integrazione di tutti: bambini, docenti e collaboratori scolastici
  • una comunicazione chiara e trasparente fra tutto il personale scolastico
  • la condivisione delle scelte e delle decisioni
  • la condivisione del lavoro e degli impegni relativi a iniziative comuni
  • la condivisione delle esperienze educativo-didattiche che possono servire da esempi per i colleghi
  • la condivisione delle difficoltà e dei problemi che turbano la serenità indispensabile alla vita della classe ed eventualmente la pianificazione di azioni di supporto e aiuto.

 

Come si comunica nel plesso?

  • incontri mensili di plesso
  • email inviate dal referente di plesso
  • lavagna in aula insegnanti

 

* COMUNICAZIONE CON LE FAMIGLIE *

Nell’idea di scuola come comunità educante un ruolo fondamentale lo ricoprono i genitori. Diventa pertanto indispensabile una buona, corretta e chiara comunicazione con le famiglie.

COME SI COMUNICA CON I GENITORI?

  • utilizzo del diario scolastico come strumento di comunicazione diretta e quotidiana
  • organizzazione di assemblee di classe
  • colloqui individuali insegnanti/genitori
  • informando il rappresentante di classe.

 

  1. PARTECIPAZIONE ATTIVA DELLE FAMIGLIE

La partecipazione è un punto fondante dell’approccio della nostra scuola e coinvolge bambini e adulti allo stesso modo perché tutti sono parte del progetto educativo.

Noi riteniamo importante creare un patto educativo con le famiglie in modo che si possa lavorare insieme ed in modo sinergico per raggiungere un traguardo comune.

Inoltre, invitiamo i genitori a partecipare ad eventi ed iniziative della scuola, coinvolgendoli anche nella realizzazione.

 

  1. SPERIMENTAZIONI

La scuola Peron ha una tradizione di impegno e ricerca ed un patrimonio di esperienze ed iniziative che la collocano già, di per sé, nell’ambito dell’innovazione educativa e didattica.

La partecipazione ad esperienze di sperimentazione è lasciata alla libera decisione degli insegnanti e si stanno valutando due proposte:

  • LAB – Sperimentazione proposta da un gruppo di insegnanti del plesso basata sui principi del REGGIO CHILDREN APPROACH e finalizzata ad estendere nella pratica quotidiana il metodo della didattica laboratoriale.

 

  1. RISORSE ESTERNE

Comune di Verbania, Fondazione Reggio Children, Enel Cuore, Centro ReMida Varese, Biblioteca Civica (VB), Museo del Paesaggio, Villa Taranto, Esperti esterni teatro e musica, Coop Sapere Scuola, Casa del Lago, Acquamondo Cossogno, Casa della Resistenza, Antiquarium di Mergozzo, Ente Parco Fondotoce – SS. Trinità Ghiffa – Val Grande, Centro di Educazione Ambientale, Orcesco, Carabinieri forestali, Vigili fuoco, Polizia municipale, Asl, Avis, Soroptimist.

logoIstituto Comprensivo
"Rina Monti Stella"

Ufficio Relazioni Pubblico

Via Alle Caserme - 28922 Verbania
Tel.: +39 0323 556713
mail: VBIC813002@istruzione.it
PEC: VBIC813002@pec.istruzione.it
Codice meccanografico: VBIC813002
Codice fiscale: 93034760038
Fatturazione elettronica: UFLPK6

© 2018 Argo Software - Portale realizzato con la piattaforma Argo Web - Template Italia configurato sul tema accessibile EduTheme V.2.2 (Mercury)